La Federazione Russa degli Scacchi è stata sospesa dalla FIDE dopo aver rifiutato di fermare gli eventi organizzati in territori occupati dall’Ucraina. La decisione segue un verdetto del Tribunale Arbitrale dello Sport che obbligava la CFR a interrompere le attività in quelle aree. La FIDE ha annunciato la sospensione ufficialmente, sottolineando che la CFR non ha rispettato l’ordine. L’Ucraina ha accolto la mossa come un passo giusto, mentre la Russia ha accusato la FIDE di politicizzazione. Gli eventi in questione, tra cui tornei e manifestazioni, continuano a svolgersi nonostante le proteste internazionali. La sospensione colpisce la partecipazione russa a competizioni mondiali e riduce il peso della Russia nel mondo degli scacchi. Molti giocatori e organizzatori si sono espressi a favore della decisione, visto che la partecipazione a eventi in territori occupati è vista come un sostegno alla guerra. La situazione potrebbe influenzare i prossimi mondiali e le qualificazioni per i grandi tornei. La FIDE ha chiarito che la sospensione è temporanea e dipende dal rispetto delle condizioni future. La comunità degli scacchi attende ora le mosse successive.