La ricerca sull'interfaccia cervello-macchina ha trovato un nuovo campo d'azione nel chess. A Shenzhen, durante un simposio clinico alla Chinese University of Hong Kong, esperti hanno presentato il gioco come strumento per esplorare la cognizione e l'interazione digitale. Zhu Chen, tesoriere della FIDE, ha partecipato all'evento insieme a ricercatori che hanno discusso applicazioni mediche per condizioni neurologiche. L'argomento è stato alimentato da dimostrazioni recenti di tecnologie BCI, come la partita di Noland Arbaugh, paziente di Neuralink, contro Anna Cramling su internet. I ricercatori hanno sottolineato come il chess possa facilitare test clinici futuri, grazie alla sua capacità di misurare decisioni complesse e reazioni cognitive. La sinergia tra il gioco e la tecnologia sembra aprire strade inaspettate per lo sviluppo di sistemi che traducono pensieri in azioni. La prossima fase sarà capire se queste collaborazioni porteranno a applicazioni pratiche o resteranno un esperimento accademico.
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